venerdì 30 maggio 2014

Grandi fotografie con lo smartphone, si può!

Sara Galeazzi

Chi ha frequentato un mio corso lo sa già ( lo dimostrano le 2 foto che ho caricato qui nel post che sono di 2 mie corsiste).
Il vero valore di un immagine è e sarà sempre sul suo significato, su ciò che comunica e trasmette.
Detto questo si intuisce che il mezzo tecnico con cui si scatta la fotografia è all'ultimo posto della scala dei valori di un'immagine, quindi...si, si possono scattare belle fotografie anche con l'iphone!
Come? Ecco qualche suggerimento:

1) Occhio, sempre l'occhio. Siamo circondati da bei momenti e belle cose degne di essere immortalate, non fartele sfuggire.

2) Velocità, velocità! Abituatevi ad accedere alla Fotocamera facendo scorrere verso l'alto il pannello della lockscreen dell'iPhone. In questo modo risparmierete secondi preziosi e soprattutto non dovrete perdere tempo a immettere il codice di sblocco o attendere che il Touch ID riconosca il vostro pollice.

3)  Composizione Mon amour. Prendete tutto il tempo che serve per raddrizzare l'immagine per scegliere l'angolo e la luminosità giusti, e per decidere quali particolari includere o meno. Allineate la vista all'orizzonte, e quando la composizione vi aggrada, partite col cheeese.

4) Immobili, please!  Impercettibili movimenti durante lo scatto, soprattutto in condizioni di luce non ottimali possono contribuire a creare foto mosse o sfocate; se poi state utilizzando l'HDR, peggio ancora: in questi casi, capita di vedere parti del corpo che si ripetono e contorni incerti, e l'aspetto più seccante è che ci si accorge delle imperfezioni solo a casa, sul display del Mac o dell'iPad. Se possibile, utilizzate un sostegno d'emergenza, qualunque cosa si trovi nei paraggi -un muretto, un'insegna, una bottiglia sul tavolo- che si presti allo scopo. E se il pulsante virtuale genera troppa ansia (o vibrazioni, che poi è lo stesso), provate invece col pulsante fisico del volume.

5) La gestione dell'otturatore su iPhone è digitale e automatica, il che significa che non avete controllo sui tempi che intercorrono tra il comando di scatto e la registrazione effettiva dell'immagine sul sensore. Quello è il momento in cui dovrete restare immobili, anche trattenendo il respiro se necessario. Considerate inoltre che lo scatto parte nel momento in cui sollevate il dito dal touchscreen, e non quando pigiate il pulsante virtuale.

6) Il consiglio è vecchio ma sempre attuale. Fate sempre in modo che la sorgente luminosa sia alle vostre spalle. Non scattate mai foto direttamente al sole, o otterrete soggetti molto sottoesposti.

7) Il flash di notte non produce risultati molto gradevoli, ma con l'iPhone è necessario. Quel che probabilmente molti non sanno, però, è che può essere usato anche di giorno per ridurre le ombre e illuminare il viso dei soggetti. Ovviamente, dovrete porvi a una distanza ragionevole, altrimenti i LED non ce la fanno.

8) Evitate assolutamente lo Zoom, che su iPhone non è ottico ma digitale. Questo significa che l'ingrandimento si ottiene a spese della qualità. Risultato: foto sgranate e mosse.

9) e vai con l'app. Su Itunes c'è un intera sezione dedicata solo alla fotografia, guarda qua

Patrizia Mazzoni

mercoledì 28 maggio 2014

Devi organizzare il tuo matrimonio ma non hai tempo ed esperienza? Guarda qua.

Perchè il Tuo Matrimonio sia il

“Giorno più bello della tua vita” 

 


L’idea di creare la Wedding Elite nasce da Team di professionisti che condividono la loro passione e dedizione per il proprio lavoro.
Lo scopo di questa collaborazione e’ fondere “Saperi” diversi frutto di anni di esperienza.

Wedding Elite è molto di più che un servizio basato su un ‘ottima tecnica.
Wedding Elite è, sopratutto, il prodotto di una nuova e rinnovata Conoscenza.

Wedding Elite è, il modo più facile, sicuro e veloce per organizzare il tuo matrimonio.

La realizzazione di un Matrimonio è un progetto complesso che vede i Professionisti della Wedding Elite operare in modo indipendente, uniti dalla passione per il loro lavoro e dal desiderio di avverare un sogno: il vostro.

I migliori operatori sono già stati selezionati per voi, garantendovi una scelta sicura ed infallibile.

Non vi resta che contattare il professionista di cui avete bisogno!



SERVIZIO FOTOGRAFICO E VIDEO


Fermare l’attimo, cogliere l’emozione, la spontaneità di un gesto, di un sorriso. I momenti più importanti, un ricordo che rimane per sempre nel servizio fotografico del vostro matrimonio.


 BOMBONIERE E PARTECIPAZIONI


Vi guiderà nella scelta di partecipazioni e bomboniere; menù e segnaposti; cuscini portafedi e coni portariso, tableau de mariage e guestbook.


TORTA NUZIALE


Le sue torte nuziali sono magnifiche creazioni, tanto belle da vedere quanto buona da gustare. Ma nulla sarà più dolce del ricordo di quella torta che è l’inizio di una storia d’Amore senza fine.


 FIORI E ADDOBBI


Sceglie con cura i fiori adatti alla Sposa, al suo abito. Realizza il bouquet della sposa unico e irripetibile, l’addobbo per la cerimonia e quello per il ricevimento con i centrotavola.


TRUCCO SPOSA


Il trucco che esalta e amplifica la bellezza. Consulenza d’immagine, make-up sposa, corsi e lezioni di trucco, trucco personalizzato per donarvi, almeno per un giorno, il sogno dell’eterna giovinezza.


FEDI NUZIALI


 La fede nuziale, l’anello simbolo del matrimonio realizzato dalle mani sapienti dell’artigiano orafo lo rende unico e inimitabile.


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MUSICISTI - PERSONAL TRAINER - NOLEGGIO AUTO - AGENZIA VIAGGI


 

lunedì 26 maggio 2014

Il bambino con 4 genitori. Two is megl che one! Un servizio fotografico come regalo.

Luigi Sauro©
Ogni mia fotografia è un pezzo della mia autobiografia.
Ed è fenomenale anche per me stesso vederci poi il mio passato, il mio presente e a volte anche il mio futuro.
Stavolta c'è il passato...
I miei hanno 2 amici fenomenali, di quelli su cui puoi contare sempre.
E sin dalla mia nascita e ancora oggi continuano ad accompagnare i miei nelle gioie, nelle difficoltà, e nelle avventure che la vita riserva.
Da piccolo mi avevano soprannominato il bimbo con 4 genitori, si perchè stando sempre insieme mamma, Papà, Manuela ed Alberto avevo davvero il doppio delle attenzioni, delle cure e delle coccole su di me.



Luigi Sauro©
Così quando in studio si sono presentati Luca, Ilaria e il piccolo Guido con Fabrizio e Laura a "sostegno" è stato per me come un eccezionale flashback.
Ho riassaporato i pomeriggi al parco, le gite a Gradara, i primi calci al pallone, i mega regali di compleanno, tutte quelle piccole cose, quei piccoli momenti vissuti in 5 che non dimenticherò mai.

Luigi Sauro©

Grazie Manu e Albi, miei genitori alla seconda, auguro a Laura e Fabrizio di essere per Guido quello che voi siete stati e sarete ancora per me, un link di sensazioni ai momenti più divertenti passati nella mia infanzia.
Luigi Sauro ©
Naturalmente se volete vedere tutte le foto del servizio fotografico regalato da Laura e Fabrizio a Guido e la sua famiglia cliccate sul video sotto



mercoledì 21 maggio 2014

La fotografia è un gioco da...bambini! Ma come fare a fotografare proprio loro?


Luigi Sauro©
 In tanti mi chiedono: ma come fai a fotografare tutti quei bambini, tutti carini, buoni buoni e io non riesco a farne nemmeno una al mio che corre come un indiavolato, è dispettoso come un furetto e furbo come una volpe?

Luigi Sauro©
Semplicissimo dico io, anzi pazientissimo sono io.
Con i bambini vale la legge del taglione non lo sapevate? Io ti do,tu mi dai.
Io mi diverto? tu puoi fotografarlo.
Io mi annoio o spavento, tu t'attacchi e io piango.
Ecco come ragionano i bambini.



Non funzionano ricatti o richiami, funzionano sorrisi e risate.

Davanti non amano avere un fotografo nervoso pronto a rimproverarli ma un clown disposto a giocarci.

Quindi armarsi di pazienza, naso rosso, e tanta calma.




Tutto va trasformato in un bel gioco, che dite ci siamo divertiti a fare la foto sotto? Moltissssssimo e si vede no?

Ma volete saperne di più? Dettagli tecnici di ripresa? Piccoli trucchi e accorgimenti?
Sto preparando una lezione per il corso Avanzato di Fotografia solo dedicato al ritratto e con una ampio capitolo dedicato proprio ai bambini quindi....un pò di pazienza, i corsi ripartono ad Ottobre!
Luigi


martedì 20 maggio 2014

Corso di Fotografia - Sfocato d'autore.


Luigi Sauro Studio©

Ricordo ancora il momento in cui, circa 18 anni fa,  scoprii come controllare lo sfocato nelle fotografie.
Naturalmente sto parlando di quell'effetto sfuocato intenzionale che noi fotografi utilizziamo per limitare la profondità di campo nelle nostre immagini, per rendere più morbido lo sfondo e far si che il soggetto principale si stagli in maniera netta dall'ambiente circostante...

Il metodo classico per controllare la profondità di campo consiste (ormai soprattutto voi miei corsisti dovreste saperlo bene ) nell'aprire il diaframma dell'obiettivo. 
Indubbiamente, il diaframma tutto aperto permette di avere una profondità di campo molto limitata, e di mettere quindi a fuoco un solo elemento della scena.

In linea di massima è così che si fa, ma è anche vero che questo metodo ha i suoi limiti, e i limiti non sono pochi. Per far funzionare davvero l'effetto sfuocato, vanno infatti presi in considerazione una serie di altri accorgimenti molto importanti. Quali?

- Distanza dal soggetto: se volete realmente sfuocare lo sfondo, dovete avvicinarvi parecchio al soggetto principale. Persino un grandangolo estremo come il mio Canon 16-35mm f/2.8 ha una profondità di campo molto ridotta quando il soggetto si trova a 15 centimetri dalla lente. Avvicinarsi al soggetto influisce enormemente sulla sfuocatura dello sfondo.

Luigi Sauro Studio©

- Distanza tra soggetto e sfondo: Per separare il soggetto dallo sfondo ottenendo un buon controllo della profondità di campo, bisogna sfruttare la distanza relativa tra soggetto e sfondo. Mi spiego meglio: se il soggetto si trova a 60 centimetri di distanza e lo sfondo è a 15 metri, la profondità di campo è molto ridotta, e si ottiene un ottimo effetto sfuocato. Ma se soggetto e sfondo sono entrambi distanti, è tutta un'altra storia: ricordo di aver fotografato una partita di calcio sotto il sole, tentando di far stagliare i giocatori dalla folla alle loro spalle. Ebbene, quando i giocatori si trovavano dalla parte opposta del campo non c'era verso di farli stagliare rispetto al pubblico, a prescindere da quanto aprissi il diaframma, persino usando un obiettivo 300mm f/2.8. Tuttavia, mi è bastato cambiare un po' l'angolazione dello scatto in modo che la folla risultasse un po' più distante per far venire fuori i giocatori proprio come volevo.

- Coprate un obiettivo a focale lunga, un mega zoom: Di nuovo la fisica ottica. Per farla breve, più lungo è l'obiettivo, minore è la profondità di campo. I grandangolari hanno una grande profondità di campo, mentre I teleobiettivi ne hanno molto poca. (Già sento i vostri ululati di protesta su quest'ultima. Si, conosco bene tutte le discussioni in merito, e so bene come qualsiasi dibattito sulla profondità di campo diventi una vera e propria guerra sui blog in Internet. Ma per quanto riguarda la pratica generale della fotografia messa in atto da fotografi professionisti, questo punto è indiscutibile).

Altri accorgimenti??? Ve li spiego al prossimo corso in studio!! :-)



Luigi Sauro Studio©

lunedì 19 maggio 2014

We love Leica!


Chi ha partecipato ai miei corsi di fotografia penso proprio se ne sia accorto.
Sono innamorato, sono un fotografo pazzamente innamorato.
E come me tanti altri fotografi da 100 anni a questa parte si sono dovuti battere per l'amore della stessa mitica eccezionale inarrivabile LEICA.
E' impossibile essere appassionati di fotografia e non bramare una Leica.
Chi quella del 1932 perchè vorrebbe sentirsi simile a Cartier Bresson.
Chi un M6 del 1984 perchè gli piace il vintage ma non vuole esagerare troppo.
Chi una M9 del 2011 perchè la vuole digitale ma col gusto del particolare e chi una Monochrom perchè è un drogato in crisi di astinenza da acquisto fotografico e non sa come placarlo.


                                                                                 
Tanti Chi ma un unica che cosa, la Leica!
Io appartengo a questo club, purtroppo per il mio portafoglio.


E come tutti gli associati al club "godo" nel tenerla in mano, nel farla scattare anche senza pellicola solo per sentire il dolce rumore dell'otturatore a tendina, nel mettere a fuoco con il telemetro o addirittura scattando un pò a "casaccio" usando l'iperfocale...
Non c'è che dire, è un mito della fotografia e come tutti i miti è intramontabile.
Provare per credere.
Tanti Auguri Leica, proprio in questi giorni festeggi i 100 anni.



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